Il Domain Name System (DNS) è la “guida telefonica” di Internet. Le persone accedono alle informazioni online tramite dei nomi di dominio, come ad esempio nytimes.com o espn.com. I browser Web interagiscono tramite indirizzi Internet Protocol (IP). Il DNS traduce i nomi di dominio in indirizzi IP, in modo che i browser possano caricare le risorse Internet.
Ogni dispositivo collegato a Internet è dotato di indirizzo IP univoco, che altre macchine usano per trovarlo. I server DNS eliminano la necessità per gli esseri umani di memorizzare gli indirizzi IP come 192.168.1.1 (in IPv4) o i più recenti indirizzi IP alfanumerici più complessi come 2400:cb00:2048:1::c629:d7a2 (in IPv6).
DNS, a cosa serve?
Il DNS facilita la nostra interazione quotidiana con internet e garantisce una rete più efficiente e sicura. Il DNS svolge diverse funzioni, la più importante è, come abbiamo visto, è convertire nomi di dominio in indirizzi IP numerici necessari per localizzare i server su internet. Inoltre, il DNS gioca un ruolo cruciale nella gestione della posta elettronica, assicurando che le email vengano indirizzate correttamente ai server di posta attraverso l’uso di record MX. Oltre a queste funzioni, il DNS contribuisce a migliorare la sicurezza delle comunicazioni e la gestione del traffico web, supportando tecnologie come la crittografia delle query e la protezione contro attacchi informatici.
Come funziona il DNS?
Il processo di risoluzione DNS prevede la conversione di un hostname (www.example.com) in un indirizzo IP compatibile con il computer (come 192.168.1.1). Si assegna un indirizzo IP a ciascun dispositivo su Internet, e tale indirizzo è necessario per trovare il dispositivo Internet appropriato, proprio come per trovare una determinata casa si utilizza un indirizzo stradale. Quando un utente desidera caricare una pagina web, deve avvenire una traduzione tra ciò che un utente digita nel proprio browser web (esempio.com) e l’indirizzo riconoscibile dalla macchina necessario per individuare la pagina esempio.com.
Per comprendere il processo alla base della risoluzione DNS, è importante conoscere i diversi componenti hardware tra cui deve passare una query DNS. Per il browser, la ricerca DNS avviene “dietro le quinte” e non richiede alcuna interazione dal computer dell’utente, a parte la richiesta iniziale.
Tipi di server DNS
Il sistema dei nomi di dominio (DNS) è un elemento cruciale per le comunicazioni online, fungendo da autentico registro della rete internet. La sua funzione principale è tradurre i nomi di dominio leggibili dagli utenti in indirizzi IP numerici utilizzati dai computer per localizzarsi e comunicare tra loro. La complessità e potenza del DNS derivano dalla varietà di server che lo compongono, ognuno con ruoli specifici nel processo di risoluzione delle query. Ecco un’analisi dettagliata delle principali tipologie.
Server DNS ricorsivo
l server DNS ricorsivo, noto anche come resolver DNS, è progettato per ricevere e rispondere alle richieste DNS provenienti dagli utenti. Questo server ha la responsabilità di trovare i record necessari per individuare il corretto root nameserver (letteralmente un server radice). Se questo non viene identificato immediatamente, il server DNS ricorsivo può effettuare diverse richieste finché il nameserver desiderato non viene trovato. In sostanza, un server ricorsivo può rispondere alle query solo cercando i risultati provenienti da altri server DNS.
Server DNS autoritativo
Il server DNS autoritativo rappresenta il punto finale della procedura di recupero degli indirizzi IP. Di fatto, è l’ultimo anello della catena dei server DNS. Quando un server DNS autoritativo riceve una richiesta, non necessita di comunicare con altri server: ha già i dati necessari per rispondere alla query (la richiesta proveniente dall’utente). A differenza di una query ricorsiva, il server autoritativo non si affida ad altri server per ottenere i dati desiderati.
Root nameservers
I già citati “server radice”, o root nameservers, sono il primo punto di contatto nella catena di richieste DNS. Non contengono informazioni dettagliate sui domini, ma indirizzano le richieste verso i server del TLD (Top-Level Domain) appropriato. In altre parole, fungono da guida, indirizzando le query DNS verso i server più specifici, a partire dalla richiesta iniziale.
TLD nameservers
Visto che li abbiamo introdotti, vale la pena parlarne più nel dettaglio. I server TLD rappresentano il passo successivo nella catena di risoluzione DNS. Questi server conservano le informazioni sui domini sotto un particolare TLD, come .com, .net o .org. Una volta che la richiesta raggiunge un server TLD, quest’ultima viene inoltrata al server DNS autoritativo appropriato, dove viene trovata l’associazione corretta tra il nome di dominio e l’indirizzo IP.
